Intervista allo scrittore…Simone Giudici

CHI E’?
Simone Giudici, ha 45 anni. Vive e lavora in provincia di Milano.
COSA HA SCRITTO?
Nel 2017 ho pubblicato il libro “Lo Spirito e l’isola“, un thriller soprannaturale ambientato sull’isola di Marettimo. Self-publishing.

INTERVISTA
1. Come mai hai deciso di auto-pubblicarti?
Principalmente perché volevo vedere il mio libro pubblicato, dopo più di 4 anni di lavoro. Inoltre ho sempre ritenuto che aspettare mesi se non anni per avere il responso di una casa editrice (quando accade) dopo la lettura del manoscritto, fosse in un certo qual modo inutile visto che le case editrici fanno scouting anche sulle classifiche di Amazon. Ci si può auto-pubblicare e nel frattempo inviare il manoscritto alle case editrici ed aspettare. Nel 99% dei casi sono però rifiuti.

2. Che strategie hai usato per promuovere il tuo libro?
Principalmente campagne Facebook. Ho creato anche un sito web dedicato e iniziato a segnalare il mio libro a qualche blog.

3. Pensi che la qualità di uno scritto sia ancora un valore aggiunto oppure vende di più chi promuove meglio il suo libro?
La qualità è essenziale, non è un valore aggiunto. Un libro scritto male, di scarsa qualità, con una storia banale potrà essere spinto grazie al marketing, ma riceverà recensioni negative. Però è altrettanto vero che un libro, quando pubblicato diventa un prodotto, che obbedisce alle stesse logiche di qualsiasi altra cosa in vendita. Bisogna promuovere da un lato e dall’altro sperare che poi si scateni il passaparola tra i lettori.

4. L’auto-pubblicazione come strumento di marketing senza eguali. Sei d’accordo con questa affermazione?
No, perché l’auto-pubblicazione non è uno strumento di marketing. E’ il primo step nella realizzazione di un sogno, un trampolino dal quale spiccare il salto. Chiunque scrive libri vuole averlo tra le mani al più presto.

5. Se dovessi suggerire ad un esordiente (come me) di auto-pubblicarsi. Lo faresti?
Assolutamente sì. Non vedo controindicazioni, in ogni caso.

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